Gigi Buffon: “Forza Juve! Voglio la Champions per i miei 40 anni!”

Le lacrime di Gigi Buffon nel post partita di Italia-Svezia sono ancora fresche, ma il portierone nazionale ha ancora la possibilità di finire la propria carriera in bellezza. La Champions League è infatti il trofeo che manca nella sua bacheca e quest’anno, l’ultimo fra i pali dei bianconeri, potrebbe davvero essere quello giusto. Gigi nel prossimo gennaio compie 40 anni e la sua parabola sembra ormai destinata a concludersi.. sarà un finale coi botti oppure una dipartita in sordina?

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Dopo due finali consecutive raggiunte nella massima competizione a livello europe, la Uefa Champions League, stasera le Zebre se la vedono con il Barcellona di Messi a Torino. All’andata, qualche settimana fa, i blaugrana si erano imposti con un risultato netto, 3 a 0. Ma quella vittoria non era servita per scacciare via l’onta dell’eliminazione dai quarti di finale nella scorsa edizione della coppa, avvenuta lo scorso aprile.

Sia Gigi Buffon che Andrea Barzagli, un altro dei veterani della Vecchia Signora che ha giocato anche in nazionale, sono rimasti a riposo domenica contro la Samp.

Stasera ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti per conquistare almeno un punto allo Stadium. Il Barca è infatti al momento leader del Gruppo D, con la Juve che segue a 3 punti di distacco e lo Sporting Lisbona, che stasera gioca contro l’Olympiakos a 3 punti di distacco.

Con un pareggio la Juve passa seconda e può permettersi di andare a giocare in Portogallo all’ultima giornata con più tranquillità. Dedicando così le proprie energie a recuperare i punti di distacco dal Napoli in campionato.

Max Allegri è il miglior allenatore che la Juve abbia mai avuto

Esulta Max Allegri per le notizie provenienti dall’infermeria: Mandzukic sta bene, nessuna lesione per l’attaccante croato che si trova in trasferta con la sua nazionale per i playoff dei prossimi Mondiali.

Nel frattempo oggi pomeriggio Il Corriere dello Sport ha diramato i dati sulle performance di Massimiliano Allegri in questi anni sulla panchina della Vecchia Signora. La sua percentuale di successo è del 69,9%, Max è meglio di Fabio Capello, Carlo Carcano e anche di Antonio Conte. Tra gli allenatori dei bianconeri, davanti a lui si trovano solo Giovanni Trapattoni e Marcello Lippi, ma hanno passato molto più tempo di lui sulla panchina dei bianconeri.

Allegri ha ottenuto 7 trofei in 3 stagioni alla Juve. Trapattoni ha ottenuto 14 trofei in 13 stagioni e Lippi 13 trofei in 8 stagioni a Torino. Parlando in termini ancora più semplici, Allegri ha vinto 128 partite, Trapattoni 318 e Lippi 227.

Ma nonostante le grandiose performance di Max sulla panchina delle zebre, in rete non mancano i rumors circa una sua partenza alla volta di Parigi a giugno del 2018. Qui sarebbe in bilico la panchina di Unai Emery – chiamato a ottenere risultati importanti in Champions e, visti i giocatori che ha, il Paris Saint Germain se lo merita. Se andasse male, il direttore sportivo del Paris Saint Germain, Autero Henrique, ha pensato a Massimiliano Allegri.

Per i nomi di un eventuale dopo-Allegri si parla di Simone Inzaghi, che ha fatto impressione alla dirigenza bianconera per la sua lucidità a livello tattico. Ma in lizza ci sarebbero anche José Mourinho, Antonio Conte e Mauricio Pochettino del Tottenham.

Dybala e Asamoah restano entrambi: lo vuole Allegri

Dybala resterà alla Juve: parola di Del Piero

Con i suoi 10 gol in appena 7 partite il 23enne Paulo Dybala è acclamato dai tifosi bianconeri che lo osannano come fecero un tempo per Alex Del Piero. Proprio il grande goleador della Juve della Champions League ha dichiarato in questi giorni sulla Gazzetta che “Dybala può rimanere alla Juventus per il resto della sua carriera e diventare un simbolo di questo club.” Certo, per il giovane Paulo non sarà facile raggiungere l’ex-capitano che ha passato ben 19 anni a Torino.

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L’endorsement di Del Piero arriva proprio nel momento in cui si rifanno consistenti voci circa un possibile trasferimento di Dybala al Barcellona – dopo la vendita di Neymar, al Manchester United o al Real Madrid. “Vorrei che rimanga alla Juve per sempre per entrare nel cuore dei tifosi“.
Insomma, un passaggio di consegne da Numero 10 a Numero 10, numero che è stato in precedenza indossato da indiscussi campioni come Roberto Baggio, Omar Sivori e Michel Platini.

Asamoah: che fare?

Nel frattempo in casa Juve è tempo di decidere sul futuro del centrocampista Kwadwo Asamoah, in scadenza di contratto. Lasciar andar via il ghanese a parametro zero sarebbe una vera disdetta per la società degli Agnelli, visto anche la grande stima che di lui ha il tecnico Massimiliano Allegri. Asamoah infatti con le sue 100 e più presenze con la maglia bianconera è uno dei giocatori con più esperienza della squadra.

Nonostante l’interesse manifestato dal Galatasaray, il 28enne africano potrebbe arrivare a fare anche il settimo anno all’ombra della Mole per dare un aiuto significativo alla conquista di nuovi trofei.

Calcio: è Cavani il leader della classifica globale dei marcatori in Europa

 

Il calcio, si sa, è soprattutto questione di gol, di palloni che entrano in porta facendo gonfiare la rete e il petto dei tifosi inorgogliti. Capita perciò spesso che sulla ribalta si trovino gli attaccanti, quei grandi campioni per cui i club con maggiore potere d’acquisto sono pronti a far follie (vedi l’arrivo di Neymar al Paris St Germain).

Ad alcune settimane dall’inizio dei campionati nei vari paesi europei, cerchiamo di fare un attimo il punto della situazione rispetto ai marcatori e alle performance degli attaccanti? Quali campioni hanno infilato più palle in rete e per quali squadre giocano?

Partiamo dal campionato inglese. Qui, a quattro giornate dall’inizio del campionato, è Lukaku del Manchester United a comandare la classifica dei marcatori con 4 gol. Lo seguono a ruota con 3 gol alcuni giocatori, tra campioni e nuove promesse troviamo Walbeck dell’Arsenal, Morata del Chelsea, Vardy del Leicester e Manè del Liverpool.

Arriviamo dunque in Italia dove si sono giocate tre giornate di campionato. Finalmente i tifosi interisti possono godersi il loro campione da tanto atteso. Quest’anno Mauro Icardi ha già segnato 5 gol in 3 partite e sembra non avere alcuna intenzione di smettere. Uguale a lui ha fatto solo l’argentino Dybala in forza alla Juve. Paulo oggi è educe da una deludente prestazione in Champions contro il Barcellona, nella quale ha potuto vedere il livello a cui gioca Messi.

Al secondo posto nella classifica provvisoria dei marcatori della Serie A troviamo poi Ciro Immobile della Lazio, che ha incantato tutti la scorsa domenica nella partita degli aquilotti contro il Milan. Terzo, ma non meno importante, lo score di Quagliarella in forza alla Sampdoria: per lui 3 gol in appena 2 partite (visto che la sfida dei blucerchiati con la Roma è stata rimandata).

Arriviamo in Spagna, dove Messi comanda con 5 gol in 3 partite, seguito da González del Celta Vigo e Juanmi del Real Sociedad, entrambi a 3 gol in 3 partite. Citazione d’obbligo infine per i 7 gol in 5 partite di Cavani al PSG e per i 4 gol in 3 partite di Alfred Finnbogason dell’Augsburg in Bundesliga.

Barcellona – Juventus: in Champions League si rinnova una rivalità storica

Non sarà, come dice Max Allegri, una finale, ma a Torino e in tutta Italia in generale questa partita si sente molto. Perché negli ultimi anni quella del Barca è diventata la compagine dei rivali per antonomasia dei bianconeri.

juve barcellona

La prima partita della fase a gironi dell’ex Coppa dei Campioni fra Barcellona e Juventus si giocherà al Camp Nou questa sera, martedì 12 settembre 2017. Si tratta del terzo scontro fra catalani e piemontesi negli ultimi quattro anni.

La Juve, dopo la sconfitta nella finale del 2015/2016, è molto assetata di vendetta. I blaugrana sono alla 22esima apparizione in Champions League e per ben 18 volte hanno vinto il loro gruppo ai gironi.

Si gioca alle 19:45 con la formazione della Juve ancora incerta su alcuni punti. Sicuramente rivedremo Gianluigi Buffon tra i pali, dopo la parentesi con Wojciech Szczesny in campionato. In avanti Juan Cuadrado deve scontare una sospensione, mentre Giorgio Chiellini è in forse, ma con molta probabilità rimarrà fuori scontando un infortunio al polpaccio.

Se confrontiamo le due squadre in avanti, la Juve ha un’arma in più in Paulo Dybala, che ha già segnato 7 gol da inizio stagione, contro i 5 di Lionel Messi – l’ultimo dei quali davvero spettacolare nel derby catalano di sabato scorso contro i cugini dell’Espanyol. C’è però un dato a favore dei bianconeri: Messi non è mai riuscito a far gol a Gianluigi Buffon negli ultimi tre confronti.

In totale la Juventus ha segnato 10 gol nelle prime tre partite, cosa che non succedeva dal lontano 1981.