Chi è Pochettino, l’allenatore argentino di origini torinesi che viene allo Stadium per vincere

I risultati usciti dalle urne per gli abbinamenti degli ottavi di finale della Champions League 2017-2018 hanno detto che la Juventus affronterà il Tottenham. I tifosi della Vecchia Signora hanno accolto la notizia con buona speranza, considerando l’avversario sicuramente alla portata dei bianconeri.

pochettino

Ma c’è un piccolo segreto riguardante l’allenatore argentino degli Spurs (“gli speroni”), che non solo ha origini italiane, ma che addirittura ha radici torinesi. Mauricio Pochettino proviene dalla famiglia di Pochettino proviene originariamente proprio Torino, i suoi genitori sono emigrati in Sudamerica negli anni sessanta.

Il Tottenham è arrivato primo nel suo gruppo di Champions League, vincendo 5 partite su 6 e piazzandosi davanti al Real Madrid e al Borussia Dortmund. I precedenti in Europa tra le due squadre non ci sono. Solo un’amichevole di alcuni mesi fa vinta dal Tottenham 2 a 0. Ma il Tottenham ha le statistiche dalla sua: contro le italiane ha passato il turno 4 volte su 5, perdendo soltanto con la Fiorentina nella stagione 2014-15.

Così Pochettino non vede l’ora di testare gli Spurs alo Stadium il prossimo 13 febbraio 2018.

“Il mio cognome è italiano. Parliamo di una città e di un club con cui ho sempre voluto giocare ed è fantastico poter incontrare la Juventus proprio a Torino“.

Il cognome di Pochettino in italiano ha un significato molto particolare, sta per un un po’. Sperando che i campioni inglesi durante la gara di andata e magari anche in quella di ritorno si limitino appunto a dare non più di ‘un pochettino’.

Che i tifosi juventini abbiano preso quanto arrivato dalle urne con favore è dovuto al fatto che tra le altre possibili rivali c’erano avversarie decisamente più forti.

Gigi Buffon: “Forza Juve! Voglio la Champions per i miei 40 anni!”

Le lacrime di Gigi Buffon nel post partita di Italia-Svezia sono ancora fresche, ma il portierone nazionale ha ancora la possibilità di finire la propria carriera in bellezza. La Champions League è infatti il trofeo che manca nella sua bacheca e quest’anno, l’ultimo fra i pali dei bianconeri, potrebbe davvero essere quello giusto. Gigi nel prossimo gennaio compie 40 anni e la sua parabola sembra ormai destinata a concludersi.. sarà un finale coi botti oppure una dipartita in sordina?

buffon

Dopo due finali consecutive raggiunte nella massima competizione a livello europe, la Uefa Champions League, stasera le Zebre se la vedono con il Barcellona di Messi a Torino. All’andata, qualche settimana fa, i blaugrana si erano imposti con un risultato netto, 3 a 0. Ma quella vittoria non era servita per scacciare via l’onta dell’eliminazione dai quarti di finale nella scorsa edizione della coppa, avvenuta lo scorso aprile.

Sia Gigi Buffon che Andrea Barzagli, un altro dei veterani della Vecchia Signora che ha giocato anche in nazionale, sono rimasti a riposo domenica contro la Samp.

Stasera ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti per conquistare almeno un punto allo Stadium. Il Barca è infatti al momento leader del Gruppo D, con la Juve che segue a 3 punti di distacco e lo Sporting Lisbona, che stasera gioca contro l’Olympiakos a 3 punti di distacco.

Con un pareggio la Juve passa seconda e può permettersi di andare a giocare in Portogallo all’ultima giornata con più tranquillità. Dedicando così le proprie energie a recuperare i punti di distacco dal Napoli in campionato.

Max Allegri è il miglior allenatore che la Juve abbia mai avuto

Esulta Max Allegri per le notizie provenienti dall’infermeria: Mandzukic sta bene, nessuna lesione per l’attaccante croato che si trova in trasferta con la sua nazionale per i playoff dei prossimi Mondiali.

Nel frattempo oggi pomeriggio Il Corriere dello Sport ha diramato i dati sulle performance di Massimiliano Allegri in questi anni sulla panchina della Vecchia Signora. La sua percentuale di successo è del 69,9%, Max è meglio di Fabio Capello, Carlo Carcano e anche di Antonio Conte. Tra gli allenatori dei bianconeri, davanti a lui si trovano solo Giovanni Trapattoni e Marcello Lippi, ma hanno passato molto più tempo di lui sulla panchina dei bianconeri.

Allegri ha ottenuto 7 trofei in 3 stagioni alla Juve. Trapattoni ha ottenuto 14 trofei in 13 stagioni e Lippi 13 trofei in 8 stagioni a Torino. Parlando in termini ancora più semplici, Allegri ha vinto 128 partite, Trapattoni 318 e Lippi 227.

Ma nonostante le grandiose performance di Max sulla panchina delle zebre, in rete non mancano i rumors circa una sua partenza alla volta di Parigi a giugno del 2018. Qui sarebbe in bilico la panchina di Unai Emery – chiamato a ottenere risultati importanti in Champions e, visti i giocatori che ha, il Paris Saint Germain se lo merita. Se andasse male, il direttore sportivo del Paris Saint Germain, Autero Henrique, ha pensato a Massimiliano Allegri.

Per i nomi di un eventuale dopo-Allegri si parla di Simone Inzaghi, che ha fatto impressione alla dirigenza bianconera per la sua lucidità a livello tattico. Ma in lizza ci sarebbero anche José Mourinho, Antonio Conte e Mauricio Pochettino del Tottenham.

Barcellona – Juventus: in Champions League si rinnova una rivalità storica

Non sarà, come dice Max Allegri, una finale, ma a Torino e in tutta Italia in generale questa partita si sente molto. Perché negli ultimi anni quella del Barca è diventata la compagine dei rivali per antonomasia dei bianconeri.

juve barcellona

La prima partita della fase a gironi dell’ex Coppa dei Campioni fra Barcellona e Juventus si giocherà al Camp Nou questa sera, martedì 12 settembre 2017. Si tratta del terzo scontro fra catalani e piemontesi negli ultimi quattro anni.

La Juve, dopo la sconfitta nella finale del 2015/2016, è molto assetata di vendetta. I blaugrana sono alla 22esima apparizione in Champions League e per ben 18 volte hanno vinto il loro gruppo ai gironi.

Si gioca alle 19:45 con la formazione della Juve ancora incerta su alcuni punti. Sicuramente rivedremo Gianluigi Buffon tra i pali, dopo la parentesi con Wojciech Szczesny in campionato. In avanti Juan Cuadrado deve scontare una sospensione, mentre Giorgio Chiellini è in forse, ma con molta probabilità rimarrà fuori scontando un infortunio al polpaccio.

Se confrontiamo le due squadre in avanti, la Juve ha un’arma in più in Paulo Dybala, che ha già segnato 7 gol da inizio stagione, contro i 5 di Lionel Messi – l’ultimo dei quali davvero spettacolare nel derby catalano di sabato scorso contro i cugini dell’Espanyol. C’è però un dato a favore dei bianconeri: Messi non è mai riuscito a far gol a Gianluigi Buffon negli ultimi tre confronti.

In totale la Juventus ha segnato 10 gol nelle prime tre partite, cosa che non succedeva dal lontano 1981.

Ultimissime calciomercato Juventus: Howedes in arrivo a Torino, Emre Can a gennaio

Ultime notizie dai bianconeri, arriva in prestito dallo Schalke Howedes a rinforzare il reparto difensivo di Max Allegri

Benedikt Howedes è ufficialmente un giocatore della Juventus. Il difensore dello Schalke e della nazionale tedesca è divenuto nelle ultime ore un obbiettivo sempre più realistico per la squadra di Max Allegri, che lo strappa alla squadra della Bundersliga.

La conferma del trasferimento di Benedikt Howedes è stata data dal portale Calciomercato.com. Sul piatto c’è un contratto di prestito per 4 anni al costo di 3 milioni di euro, con un’opzione di acquisto fissata 15 milioni di euro.

howedes mercato juve

Howedes, che potrà essere impiegato sia a sinistra che a destra, è stato strappato al Liverpool ed il giocatore ha rifiutato un’offerta dallo Spartak Mosca. Il suo arrivo mira a rinforzare il reparto difensivo dei bianconeri dopo la partenza di Bonucci e potrebbe anche sbloccare una delle ultime operazioni in uscita della Juve per questa stagione. La cessione di Kwadwo Asamoah per 10 milioni di euro al Galatasaray.

Nel frattempo sembra che l’ultimo obbiettivo in entrata sia il centrocampista di Liverpool Emre Can. La Juve nega che ci sia già un accordo su un trasferimento del giocatore a Torino a gennaio 2018 o al massimo la prossima estate – visto che il 23enne è in scadenza di contratto proprio a giugno.

Emre Can è un ottimo centrocampista che garantisce sia la fase di copertura che la profondità. Il giovane ha anche un buon rapporto con la rete: ha segnato due volte nella partita vinta dai Reds 4-2 la scorsa settimana contro l’Hoffenheim.