Calcio: ecco tutti gli allenatori ancora senza panchina

La scena del calcio europeo, si sa, è sempre in fermento. D’altronde è proprio nel vecchio continente che si svolgono i campionati nazionali più seguiti al mondo, la Liga spagnola, la Premier League inglese, la Bundersliga tedesca e, naturalmente, la Serie A italiana.

allenatori

Oggi vogliamo parlarvi di quelli che, fra gli allenatori protagonisti sulle panchine europee negli ultimi anni, sono i grandi nomi rimasti disoccupati. Alcuni sono casi piuttosto eclatanti, come quello di Carletto Ancelotti, silurato dal Bayern Monaco dopo un inizio di campionato davvero deludente. L’attenzione del pubblico italiano verso questo tema è decisamente alta, vista la delicatezza di alcune panchine, considerate sempre più in bilico nelle ultime ore. In primis quella di Vincenzo Montella, partito bene nella sua seconda stagione in rossonero, ma poi tragicamente finito a metà classifica in campionato e con la qualificazione all’Europa League in bilico dopo il pareggio con l’Aek Atene in casa.

Per la bsembra piuttosto improbabile un ritorno di Ancelotti. L’allenatore pluridecorato infatti ha un cachet piuttosto alto e accetta contratti con club ben farciti di top player. Due condizioni che difficilmente il Milan può soddisfare. Sul banco dei papabili ci sono quindi alcuni nomi caldissimi, in primis quello di Paulo Sosa, reduce da una stagione piuttosto deludente alla Fiorentina, il portoghese ha ancora tanta voglia di mettersi in gioco con un club italiano importante. Gli altri nomi che scottano per la panchina rossonera sono quello di Rino Gattuso, attualmente tecnico della Primavera, quelli di Walter Mazzarri (caro però il suo ingaggio), Guidolin e Oddo, per rimanere in Italia. Andando all’estero invece i nomi caldi per la panchina rossonera sono quelli di Van Basten, Blanc, Luis Enrique e Tuchel.

Belotti Manchester United: ci vogliono almeno 100 milioni di euro per il Gallo

Lo ha ribadito ancora oggi il presidente del Torino: il Manchester United dovrà versare nelle casse granata non meno di 100 milioni di euro per poter godere delle prestazioni del mitico Andrea “Gallo” Belotti, attaccante con numeri da bomber.
100 milioni di euro in sterline possono essere tradotti in circa 88 milioni di sterline, la cifra che Urbano Cairo ha impresso nella clausola di rilascio del gigante dell’attacco granata.

Belotti Manchester United:

E il prezzo è destinato soltanto a salire secondo gli esperti, tanto più se aumentano le convocazioni in nazionale e le prestazioni come quella fatta vedere l’altra sera contro il Liechtenstein nella partita di girone per le Qualificazioni alla Coppa del Mondo di Russia 2018 (4 gol in nove presenze totali con la maglia degli azzurri per Belotti).
Alla fine della partita l’altra sera il presidente Cairo a dichiarato ai microfoni di Radio24: “Mi sto occupando di Belotti e lo tratterò come si deve sul mercato. Ad oggi ha un contratto
fino al 2021 con il Torino. Lo venderei solo per 100 milioni di euro, ma potrei arrivare anche a rifiutare un’offerta del genere.”

Secondo la stampa internazionale il Gallo Belotti non sarebbe l’unico colpo dei Red Devils, nel mirino del Manchester di Mourinho ci sarebbe anche Alvaro Morata del Real Madrid. La necessità di comprare un attaccante di spessore, un vero campione, è primaria per il Mou, dopo la partenza del vecchio caro Zlatan Ibrahimovic – che anche nel corso del campionato 2016-2017 ha segnato ben 17 dei 54 gol del Manchester United nella Premier League.

Dal canto suo anche il Gallo può far vedere numeri importanti nella stagione 2016/17 della Serie A: 55 le occasioni create dal Gallo, con un tasso di conversione del 28,7%, 26 gol e 7 assist. La sua dirompente fisicità potrebbe permettergli di affrontare con il giusto spirito la “violenta” Premier League inglese. Non dobbiamo dimenticarci infatti che il Gallo, oltre ad attaccare, è bravo anche a rientrare e pressare per chiudere i difensori e riconquistare il possesso di palla all’attacco.

Arrivato nel 2015 a Torino da Palermo, Il ventitreenne granata ha segnato 40 gol in 74 partite sotto l’ombra della Mole. Per questi numeri è ambito, oltre che dal Manchester United, anche da Chelsea, Arsenal e Manchester City. Se il club di Mou non alzerà la propria offerta – al momento ferma a 70 milioni di sterline, gli altri potrebbero presto farsi avanti.