Vendita case Torino: agevolazioni per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa

case_affitto_pisa

Per fronteggiare la crisi e venire incontro alle famiglie e alle giovani coppie, la Legge di Stabilità 2014 (n. 147/2013) ha rifinanziato alcuni fondi d’interesse per il cittadino e prorogato le detrazioni fiscali a favore degli interventi di risparmio energetico e delle ristrutturazioni edilizie.

Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa (sospensione rate mutui), previsto dal DI 102/2013, stanzia 20 milioni di euro per il 2014 e il 2015. Il fondo è stato introdotto dalla Finanziaria 2008 ed è attivo dal 2010. Possono beneficiarne i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa ottenendo la sospensione del pagamento delle rate in caso di situazioni di temporanea difficoltà. Il fondo ripaga la Banca degli interessi maturati durante il periodo di sospensione del mutuo.

Fondo mutui giovani coppie, viene sostituito da un fondo mutui prima casa, accessibile a una più ampia cerchia di soggetti. Le giovani coppie, i nuclei mono-genitoriali e i giovani fino a 35 anni con lavoro atipico avranno priorità rispetto ad altri. Il fondo permette di accedere al credito tramite garanzie statali per acquistare o ristrutturare la prima casa.

Detrazioni fiscali per la ristrutturazione e i lavori di risparmio energetico. Per quest’anno è ancora possibile usufruire delle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie e per i lavori di risparmio energetico, rispettivamente del 50% e del 65%. Le detrazioni saranno prolungate anche nel 2015, ma con la diminuzione al 40% per le ristrutturazioni e al 50% per i lavori di risparmio energetico.

Detrazioni fiscali relative ai mutui sull’acquisto della prima casa sono state confermate dal governo Letta, anche se in diminuzione, dal 18% si dovrebbe passare al 17%.

 

Case Affitto Torino: nuove regole 2014 sugli affitti degli immobili

AFFITTO CASECerchi casa in affitto o hai un appartamento che vuoi affittare? Nel 2014 entreranno in vigore alcuni cambiamenti per quanto riguarda le regole sugli affitti degli immobili. La maggior parte delle disposizioni sono state inserite dalla Legge di Stabilità approvata a fine del 2013. Le modificazioni riguardano soprattutto una serie di semplificazioni sulle procedure di locazione.

La più rilevante è relativa all’iter di registrazione dei contratti di locazione. Il modello 69 viene sostituito al nuovo RLI, Richiesta di Registrazione e Adempimenti Successivi – Contratti di Locazione e Affitto di Immobili, entrata in vigore a partire dal 3 febbraio.

Il modulo può essere scaricato dal sito dell’Agenzia delle Entrate e viene utilizzato per le richieste di registrazione, proroghe, cessioni e risoluzioni dei contratti di locazione e affitto di beni immobili.
Un’altra modifica introdotta è il pagamento dell’Irpef al 50% sulle case sfitte che si trovano nello stesso comune di residenza del contribuente.

La Legge di Stabilità ha anche introdotto il divieto per l’uso del contante per il pagamento dei canoni di locazione. Questo per tracciare ogni movimento di denaro. A partire dal 2014, potranno solamente più essere utilizzati versamenti su conto corrente, bonifici, o assegni.

Infine, è stato abolito l’obbligo di allegare l’Attestato di prestazione energetica al contratto di affitto per le singole unità immobiliari, resta in vigore solo per quanto riguarda gli interi edifici e i trasferimenti a titolo oneroso.

 

Torino: San Salvario

casa_torino

Per orientarsi nel mercato immobiliare di Torino, per chi cerca casa, in affitto o in vendita, per chi vuole semplicemente conoscere meglio la città in cui vive, vi proponiamo una serie di articoli sui quartieri di Torino.

Iniziamo da San Salvario! Quartiere curioso e interessante, a lungo dibattuto e ancora oggi al centro di polemiche perché zona di spaccio. Il quartiere conta 12.000 abitanti ed è compreso tra Porta Nuova e il parco del Valentino.

Fino a pochi anni fa, San Salvario era considerato un quartiere malfamato, alla sera era meglio non passare dalle sue parti e assolutamente, se possibile, evitare di andare a viverci. Erano in pochi coraggiosi a cercare casa nel quartiere!

Nel 2003, grazie al sostegno del comune, associazioni ed enti locali si sono riuniti costituendo l’Agenzia per lo sviluppo locale del quartiere, che ha come obiettivo il miglioramento della vivibilità di San Salvario.

Dopo dieci anni, i risultati appaiono evidenti agli occhi. Oggi San Salvario è diventata una zona viva, in cui sono state aperte numerose attività tra cui molte legate alla ristorazione, all’artigianato e alla vendita al dettaglio di abbigliamento. Numerose sono le associazioni che operano sul territorio, tra cui la Casa del Quartiere, un centro predisposto ad attività culturali e di formazioni, dedicate agli abitanti.

San Salvario è diventato uno dei centri della vita serale del capoluogo piemontese, grazie ai numerosi locali che sono nati lungo le strette vie e meta di studenti e giovani lavoratori, che sempre di più scelgono il quartiere anche per vivere. È infatti in continua crescita la domanda di appartamenti in affitto in questa zona di Torino.

Per chi, invece, avesse disponibilità all’acquisto, comprare casa qui si rivelerà essere un ottimo affare da qui a pochi anni!

Coworking e cohousing: idee innovative per abbattere i costi degli affitti

annunci-immobiliari

In tempi di crisi ci si ingegna si sa, e se gli affitti a Torino non si adeguano agli stipendi dei giovani, allora questi trovano soluzioni alternative che possono dare vita ad idee vincenti.

E così che in questi ultimi anni sono nati il cohousing e il coworking, due alternative sociali di condividere gli spazi lavorativi e quelli abitativi che stanno prendendo sempre più piede.

Una risposta al costo della vita sempre più insostenibile nelle città, soprattutto per gli studenti e i neo lavoratori che con i loro stipendi risicati e precari devono fronteggiare spese di affitto sempre più alte.

Ma cosa significa esattamente cohousing e coworking?

Il COHOUSING. Nato in Scandinavia negli anni 60, oggi ha preso piede soprattutto inDanimarca, Svezia, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone.

Questo modo di abitare combina l’autonomia dell’abitazione privata, con i vantaggi dei servizi e delle risorse condivise. Di solito si tratta di un insieme che può andare da 20 a 40 abitazioni, sia per famiglie che per single, che hanno scelto di comune accordo di vivere come una “comunità di vicinato”.

Il progetto inizia già nella fase di costruzione edilizia e prosegue poi fino ai dettagli, cosa e come condividere, la gestione degli spazi comuni e la loro organizzazione.

I vantaggi di questa scelta di vita sono diversi, a cominciare con il recupero della dimensione sociale del vivere, e quindi reciproco aiuto, compagnia e sostegno, per finire con la riduzione della complessità della vita, della gestione delle attività, della condivisione dei costi.

IL sito ufficiale di cohousing in Italia: http://www.cohousing.it

Il COWORKING. Sempre per abbattere i costi degli affitti e per condividere risorse e competenze, soprattutto nelle grandi città come Torino, si sta diffondendo sempre di più il coworking. Questa pratica consiste nella condivisione degli spazi lavorativi, anziché di quelli abitativi.

Può essere che tre o quattro figure professionali con attività autonome decidano di prendere in affitto un locale per adibirlo ad uso ufficio e condividere i costi. In alternativa, esistono strutture più grandi in cui un libero professionista può affittare una scrivania per lavorare ed usufruire dei servizi dello spazio, come stampanti, fax, sale riunioni, etc.

In entrambi i casi, la rivoluzione del coworking sta nella condivisione delle competenze e nei rapporti che si possono creare tra le varie figure professionali. Lavorando fianco a fianco, ci si conosce, si scambiano informazioni e idee e possono nascere nuove collaborazioni.

A Torino, ad esempio, Talent Garden è uno spazio di 800 mq dedicati a startup, freelance, agenzie, etc. Rimane aperto 24 ore al giorno e dispone di 60 postazioni lavoro e 2 sale riunioni.

Il sito ufficiale di Talent Garden è http://torino.talentgarden.it/

Torino: Porta Palazzo

Mercato_di_Porta_Palazzo

Uno dei quartieri storici più interessanti di Torino è sicuramente Porta Palazzo. Compreso tra il Centro e Aurora, il quartiere racchiude l’area del mercato di Porta Palazzo, storico mercato del capoluogo piemontese.

A causa del degrado del quartiere, la vendita e l’affitto di appartamenti sono stati a lungo oggetto di crisi. L’area, abitata prevalentemente da immigrati, è stata soggetta per molti anni ad un grave degrado abitativo e sociale.

Per ovviare a questo problema, nel 1996 nasce il Comitato Progetto Porta Palazzo, un organo no-profit composto da enti pubblici e privati che si occupa di interventi di carattere economico, sociale, culturale di riqualificazione dell’area.

La zona ha origini storiche antiche e ancora oggi mantiene una funzione centrale nella vita cittadina. Zona di commercio e transito, in cui ha luogo uno dei più grandi mercati della città.

I mercati di Porta Palazzo hanno origine nel 1835 e nel 1837 viene completata la piazza della Repubblica, che prende il nome di piazza Emanuele Filiberto. Poco dopo vengono edificate delle tettoie per coprire il mercato dei commestibili.

Grazie al progetto di riqualificazione urbana, il quartiere di Porta Palazzo ha subito un profondo miglioramento, lo dimostra la crescente domanda di appartamenti in affitto o in vendita, soprattutto da parte di studenti universitari.