Tradimento: se è in chat è meno grave? I “back-burner”

Ti amo ma chatto con un altro. La relazione digitale è diventata così importante che i giovani non se ne distaccano anche se hanno relazioni fisse e dirette. Con il termine ‘back-burner‘ vengono indicate quelle persone della propria cerchia, amici, conoscenti o ex partner, con i quali si mantengono forme di comunicazione, seppure saltuaria e secondaria rispetto alla relazione ufficiale. Persone alle quali si manda magari un non impegnativo sms alla ricerca di uno scambio che nasce dalla pulsione – “romantica o sessuale” – e che dovrebbe servire a non far morire la relazione (formalmente) virtuale. Il 72,9% degli universitari americani ha un “amico o amica nel cassetto” anche con una relazione fissa. Si tratta in ogni caso di legami psico-affettivi che non si vogliono spezzare quale che sia lo status del presente, tanto che negli studenti con una relazione fissa la percentuale di coloro risultati in contatto con back burner si attesta al 55,6%. In media un single, secondo la ricerca, comunica sotto questa forma non impegnata di relazione con 6 persone; mentre coloro che hanno già un partner con 5. Praticamente non vi è differenza. Come già avevano individuato le avanguardie del XX secolo, l’era digitale conferma che i rapporti umani hanno un più vasto campo di implicazioni al di là di appuntamenti fisici, fidanzamenti e convivenze. Peraltro i ricercatori sottolineano che in queste relazioni si usano le stesse strategie utilizzate nelle relazioni fisse – inviare messaggi di positività o piccole rassicurazioni – e che esse vengono utilizzate sia da chi è single che da chi è fidanzato.  In generale gli uomini tendono a utilizzare, più delle donne, strategie che mirano ad assicurare questo tipo di rapporti virtuali nel tempo, a mantenere un ventaglio di back burner. I ricercatori ipotizzano che in termini psicologici questa figura può corrispondere alla necessità di trovare qualcuno di speciale con cui intrattenere relazioni soddisfacenti. Il che lascia pensare a una sorta di vuoto da colmare. Poiché non si trova tutto il necessario in una sola persona, si ricorre a più figure. E qui nasce un nodo critico: è ovvio che il back burner deve non solo esser consapevole del ruolo che svolge, ma deve anche esser disposto a svolgerlo. Si immagini un ex che non abbia più rapporti sessuali con il/la ex partner, ma che mantenga aperto il canale della comunicazione virtuale. Come appare? Il mondo virtuale è in continua evoluzione… che avrebbe modificato anche le nostre relazioni era prevedibile…

Il tradimento. Può salvare il matrimonio?


Tradimento, scappatelle, relazioni extraconiugali. E poi accuse, ripicche, brusche rotture, divorzi. L’iter è noto. Infedeltà uguale fine della storia. Game over.
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l tradimento ferisce, spezza la fiducia e, di solito, manda in pezzi tutto. Il fedifrago è una brutta persona, l’adulterio odioso, infedeltà sessuale mal tollerata, e parlarne in termini in qualche modo positivi è un’operazione politicamente scorretta che scatena un fiume di polemiche. Basti ricordare, a suo tempo, le perplessità attorno al “poliamore” o netloving, teorizzato dall’economista Jacques Attali.

Patti chiari e rapporti protetti
Tradire non vuol dire non amare più. Quella che dovremmo superare è la bizzarra idea occidentale di legarsi esclusivamente a un partner, e dover fare sesso con la stessa persona per i successivi 50 anni a venire».
L’importante è essere chiari, con se stessi e con l’altro. Accettare che l’infedeltà è un’eventualità possibile, concordare la cosa col partner (concedendosi, per esempio, un permesso mensile per tradire) e avere sempre rapporti protetti.
Per il resto va bene tutto, anche i siti dedicati agli incontri extraconiugali (tipo www.incontriextraconiugali.cloud)

Le menzogne fanno male
Sono le menzogne legate al tradimento, non l’infedeltà in sé, a divorare la coppia. Le persone, soprattutto le donne, devono imparare a riconoscere liberamente i propri desideri, e ad assecondarli. Provare attrazione per qualcuno che non sia il proprio partner e decidere di frequentarlo è naturale, e non significa che la relazione coniugale sia finita.