Torino e il Piemonte primi nella Mappa della Cucina Internazionale

C’è una cosa che forse pochi italiani sanno riconoscere, ma di cui i piemontesi vanno davvero orgogliosi. La tradizione enologica e culinaria di Torino e dintorni è considerata tra le più ricche di sapori, di ricette e di biodiversità a livello mondiale. Sarà che i piemontesi sono un po’ chiusi, sarà che ci tengono molto alle loro eccellenze, ma spesso tocca agli stranieri, ai turisti, ricordarci di quanta ricchezza di gusto e di sapore risieda nella regione Piemonte.

tagliolini tartufo

Se questa terra nel recente passato era famosa soprattutto per l’industria automobilistica, oggi il Piedmont ricopre un ruolo di spicco nella mappa della cucina internazionale. Qui c’è tutto: chi la terra la coltiva, chi fa ricerca in ambito del cibo e della botanica, ma anche la sede centrale di Slow Food.

Molti sono così gli stranieri che negli ultimi anni si recano all’ombra della Mole per assaggiare specialità uniche e introvabili, ma anche per partecipare a corsi, laboratori, lezioni. La tradizione della carne, dei grandi bolliti, ma anche quella della pasta ripiena, con gli agnolotti principi indiscussi delle tavole. Ospitalità, fascino, mistero, attenzione al dettaglio fanno dell’antica città di Torino un luogo dove la cultura si ricombina continuamente.

Alimenti naturali e piatti semplici ricavati da ingredienti in arrivo direttamente dalla campagna. Cuochi, chef, rappresentanti delle varie filiere del cibo che, testimoni della tradizione e della devozione alla fatica e all’umiltà piemontese, non si tirano indietro, non se la tirano.
Durante l’estate il Piemonte è un tripudio di sapori freschi, ma è in autunno che spuntano i tartufi e le botteghe tirano fuori i profumi della lavorazione artigianale del cioccolato.

Piccoli elogi della Torino gastronomica

Spesso chi non conosce Torino e neanche il Piemonte è prevenuto sul suo giudizio culinario relativo alla città. Qualcuno da lontano oserebbe dire che a Torino non si mangia bene, o che magari non si mangia abbastanza. La verità invece è che sono poche le regioni italiane con una così vasta e antica tradizione eno gastronomica. Certo, una cosa la possiamo dire: Torino non è famosa per la sua cucina di pesce.. ma per quanto concerne tutto il resto, si tratta di una città in cui si mangiano vere e proprie eccellenze! Non a caso l’avventura di Slow Food, una piattaforma a livello internazionale per la difesa del cibo buono, pulito e giusto e delle comunità dei contadini e dei produttori, è nata proprio qui. Inizialmente si chiamava Arci Gusto.

torino gastronomica

Circondata dalle alpi dove si producono formaggi squisiti, immersa nelle regioni delel risaie, vicina alle verdi colline delle Langhe e del Monferrato, Torino è insieme a Milano la città più importante della pianura padana. Influenzata dalla vicina Liguria e dalla Francia, di cui un tempo faceva parte, questa città ha una ricca e variegata tradizione gastronomica.

Le tradizioni casearie
Gli alpeggi e le zone collinari che circondano Torino fanno sì che qui ci sia solo l’imbarazzo della sceltas. Formaggi a pasta molle, tome, la magia del Castelmagno, la robiola, i tomini elettrici, solo per fare qualche nome.

I prodotti salati
Quando si parla di Torino non si può non nominare i grissini. Inventati nel 1675 per il giovane duca di Savoia Vittorio Amedeo. Fatti a mano, farciti o al naturale, sempre ricchi di grassi e di sapore, i grissini sono una leccornia tipica torinese.

Alcolici
Cinzano, Campari, Vermouth sono nati qui, così come il culto dell’aperitivo. Poi alcuni dei più famosi cocktail sono nati altrove, come a Milano o Firenze.