Ristrutturazioni e acquisto mobili, si al bonus.

L’Agenzia delle Entrate pubblica le guide aggiornate e ribadisce che la mancata trasmissione dei dati all’Enea non comporta la perdita del beneficio.

L’Agenzia delle Entrate pubblica le guide aggiornate relative al Bonus Mobili e al Bonus ristrutturazione ribadendo che la mancata o tardiva trasmissione della comunicazione all’Enea dei dati degli interventi agevolati che permettono anche risparmio energetico non implica la perdita del diritto alle detrazioni.

La ‘novità’ inserita nelle nuove guide conferma quanto già spiegato dall’Agenzia nella Risoluzione 46/E del 18 aprile 2019.

Bonus mobili e ristrutturazioni: l’invio dati all’Enea

La ‘questione’ dell’invio dei dati all’Enea nasce con la Legge di Bilancio 2018 che ha introdotto l’obbligo di inviare all’Enea, a partire dal 1° gennaio 2018, una comunicazione legata alla detrazione del 50% sugli interventi di ristrutturazione edilizia che consentono anche di conseguire un risparmio energetico e all’acquisto di elettrodomestici, con l’obiettivo di monitorare il risparmio energetico che può derivare da un intervento di ristrutturazione.

L’Agenzia, nelle nuove guide, ricorda che l’invio va effettuato entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, attraverso il sito web dedicato. Tuttavia, specifica che l’invio all’Enea, anche se obbligatorio per il contribuente, non determina, se non effettuato, la perdita del diritto alla detrazione. Manca, infatti, una specifica previsione normativa che preveda la sanzione nel caso non vi si provveda.

Bonus ristrutturazioni: la guida aggiornata

La guida ricorda che è possibile usufruire della detrazione Irpef 50%e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare per le spese di recupero del patrimonio edilizio fino al 31 dicembre 2019.  Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1° gennaio 2020 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro.

L’Agenzia ricorda gli altri benefici fiscali per i lavori sul patrimonio immobiliare introdotti negli anni: la possibilità di pagare l’Iva in misura ridotta e quella di portare in detrazione gli interessi passivi pagati sui mutui stipulati per ristrutturare l’abitazione principale.

(leggi l’articolo intero al link https://www.edilportale.com/news/2019/05/ristrutturazione/ristrutturazioni-e-acquisto-mobili-ok-al-bonus-anche-senza-invio-all-enea_70357_21.html)

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Risparmiare energia cambiando gli infissi…. conviene!

Ristrutturare le proprie abitazioni rendendole più efficienti dal punto di vista energetico, è un azione sostenuta e promossa da agevolazioni fiscali.

Visto che ormai, molte delle spese di gestione di una abitazione, sono rappresentate da quelle che comunemente chiamiamo “bollette”, cerchiamo di fare in modo che siano meno salate. Questo beneficio aggiunto agli sgravi fiscali, saranno un reale e duraturo benefit di cui potremo usufruire per diversi anni.

Tra le voci di spesa per la ristrutturazione, hanno particolare interesse le agevolazioni concesse a chi mette in opera strutture fisse che consentano un effettivo risparmio energetico, come gli infissi per esempio, ma non solo. Anche l’installazione di misure per la produzione autonoma di energia rinnovabile come i pannelli fotovoltaici.

Mai come oggi risulta importante dotare le proprie abitazioni di infissi che possano farci risparmiare denaro e soprattutto è importante farlo entro i termini di scadenza degli incentivi messi a disposizione dallo Stato.

Oggi gli infissi più evoluti, possono essere dotati di una particolare tecnologia che impiega il gas Argon all’interno dei doppi o tripli vetri. Questo gas ha la particolarità di essere un pigro scambiatore di calore, pertanto se fuori dalla finestra fa freddo e dentro fa caldo, tenderà a non trasmettere questa differenza di temperatura e viceversa. Ci aiuterà quindi a climatizzare le abitazioni riducendo le dispersioni, grazie ad un infisso moderno e di qualità

Gli sgravi fiscali vengono concessi anche a chi prevede la realizzazione di misure idonee a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti quali furti o rapine. Quindi si potrà godere degli incentivi al 50% per tutto il 2018 per mettere in sicurezza la propria abitazione dotandola di infissi o finestre che abbiano un coefficiente di sicurezza RC3. Non rientrano invece tra le agevolazioni i contratti stipulati con istituti di vigilanza.

Altra novità da tenere presente è la possibilità di trasformare, godendo allo stesso modo dei benefici fiscali, un balcone in veranda, ovvero in uno spazio “coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili”. Anche questa accortezza può permetterci di risparmiare energia e rendere la nostra casa più “green”

Risparmiare energia è ancora più importante che produrne. Non solo bisogna consumare meglio, ma bisogna consumare meno. Questa è l’unica vera strada che ci porta a testa alta verso il prossimo millennio.

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