La pizza margherita, gustosa, semplice, deliziosa, è ricca di virtù benefiche.
Ricca di acidi grassi insaturi, vitamine, antiossidanti, contrasta il colesterolo cattivo, favorisce la circolazione, protegge il sistema cardiovascolare. Essa contrasta l’azione nociva dei radicali liberi, responsabile dell’invecchiamento e di numerose patologie, è antitumorale (consigliata nei confronti di tumore al seno, alla prostata e alle ovaie), e, grazie ai carboidrati complessi, rilascia energia lentamente, donando un prolungato senso di sazietà. La pizza margherita è digeribile, adatta a qualsiasi età, molto gradita anche dai piccoli più capricciosi, fa bene all’umore e al metabolismo osseo. Una diffusa credenza popolare ritiene che a inventarla sia stato un certo Raffaele Esposito della Pizzeria Brandi, nel 1889, a Napoli, in onore della regina Margherita di Savoia, utilizzando, per la sua realizzazione, condimenti con i colori della bandiera italiana. Altri invece, ritengono che sia nata sempre a Napoli, anni prima, tra il 1796 ed il 1810.
Vuoi provare ad assaporare una gustosa pizza? A Nichelino c’è una nuova pizzeria: Gigio Pizza. Qui potrai trovare tutte le pizze che vuoi dalle tradizionali come l’intramontabile margherita a quelle più farcite da poter scegliere tra oltre 50 varietà.
PER INFO E PRENOTAZIONI:
Gigio Pizza – Via Cimarosa, 15 – Nichelino – 10042
Tel: 011 681 5952
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La pizza: l’esempio di sana alimentazione che il mondo ci invidia
Quante calorie ci sono in una pizza?
In questi ultimi anni, la pizza è passata spesso da piatto simbolo della nostra tradizione gastronomica a cibo spazzatura. Soprattutto a causa dell’abitudine di molti di consumarla troppe volte durante la settimana o di farcirla con troppi condimenti. Una normale margherita che troviamo in pizzeria, infatti, apporta tra le 600 e le 700 calorie (circa 270 per ogni 100 grammi di peso) con una netta prevalenza di carboidrati. I valori sono simili a quelli di un piatto di pasta con il pomodoro e proprio per questo motivo, perciò, molti nutrizionisti non la rimuovono dalla dieta, ma si limitano a ridurne il consumo.
La pizza, un cibo anticancro
Gli studi della Fondazione Umberto Veronesi hanno messo in evidenza il ruolo della pizza come simbolo dell’alimentazione mediterranea che il mondo ci invidia. Oltre all’equilibrato apporto di carboidrati, infatti, fondamentale è il ruolo del pomodoro che contiene licopene, considerato una sostanza estremamente utile a prevenire i tumori grazie alla sua funzione antiossidante che protegge le cellule dai radicali liberi. Cotto e combinato con un filo d’olio di oliva, il licopene presente nella salsa aumenta di cinque volte rispetto ai pomodori crudi e diventa, inoltre, più facilmente assorbibile dal nostro corpo. La tradizione della pizza napoletana prevede l’utilizzo di pomodoro possibilmente fresco, ma comunque sempre raccolto alla giusta maturazione, il cui colore rosso intenso è determinato proprio dalla presenza all’interno del licopene. La salsa, quindi, è fondamentale non solo per il gusto della pizza ma anche per l’apporto di sostanze nutritive al nostro organismo, così come lo è l’apporto di sostanze nutritive provenienti dall’olio d’oliva.
In collaborazione con:
Tutta N’ata Storia – la pizzeria in Torino che utilizza solo ingredienti freschi.
Per info e contatti:
Via malta 34/C – 10141 Torino – 327 822 7579
https://www.facebook.com/arcangeloiannone/
Come scegliere il pane più salutare?
Qual è la caratteristica più importante? E meglio preferire i pani con farine integrali perché più ricche di fibra, minerali, vitamine, composti bioattivi. In ogni caso, anche nella scelta del pane la varietà è importante perché permette di assumere sostanze nutritive diversamente rappresentate nei vari cereali e ci mette al riparo da eventuali problemi legati a uno in particolare. Pertanto, scegliere un pane multi-cereale o alternare pani preparati con cereali diversi, e magari acquistati in panifici diversi, può essere più vantaggioso che non ricorrere sempre allo stesso pane. Inoltre, si stanno rivelando molto interessanti pani – studiati anche dal mio gruppo – con l’aggiunta di legumi, che ne aumentano il valore nutrizionale e funzionale». Quali accorgimenti adottare, quando la scelta cade sui pani confezionati? Controllare in etichetta la quantità di grassi e quella di sale.
Ne abbiamo parlato con il FORNO DI FILLY, situato a Rivalta, Torino che ci racconta che il merito è anzitutto del forno che serve per produrre in proprio pane, grissini, pizze e focacce. Inoltre il reparto pizzeria è diventato il vero marchio di fabbrica. Per la lavorazione viene utilizzata una Farina Tipo 1 che contiene un maggiore quantitativo di crusca e di germe del grano, le parti più ricche di sostanze nutritive e quindi anche più naturali. Nascono così la focaccia genovese utilizzando solo olio extravergine d’oliva, ma anche tutte le altre pizze, senza strutto, con ingredienti naturali frutto di una lunga selezione. E ancora i dolci come i panettoni artigianali e, prossimamente, anche le colombe: due i gusti, quella classica con l’uvetta ma senza canditi che ultimamente è preferita dal pubblico e quella al cioccolato.
Per informazioni: IL FORNO DI FILLY
Via Rivalta, 39 A – Torino
Cell: 393.80.56.501

