Vendita case Torino: quello che c’è da sapere sulla tassazione 2014

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Per chi compra casa, è intenzionato a farlo o l’ha appena fatto, questo è un momento particolarmente ostico. Non solo a causa della crisi e della difficoltà ad accedere a prestiti e finanziamenti, adesso di mezzo ci si mette pure il Governo e la pubblica amministrazione. Continua a leggere

Lavoro Torino: i mestieri più richiesti nel 2014

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Cerchi lavoro a Torino? Oppure devi ancora scegliere il tuo percorso formativo e in questo momento ti guardi attorno e ti senti scoraggiato? Non perdere le speranze, il lavoro c’è basta saper guardare nel posto giusto! Ecco alcune delle figure più richieste in questo momento dal mercato. Continua a leggere

Vendita case Torino: agevolazioni per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa

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Per fronteggiare la crisi e venire incontro alle famiglie e alle giovani coppie, la Legge di Stabilità 2014 (n. 147/2013) ha rifinanziato alcuni fondi d’interesse per il cittadino e prorogato le detrazioni fiscali a favore degli interventi di risparmio energetico e delle ristrutturazioni edilizie.

Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa (sospensione rate mutui), previsto dal DI 102/2013, stanzia 20 milioni di euro per il 2014 e il 2015. Il fondo è stato introdotto dalla Finanziaria 2008 ed è attivo dal 2010. Possono beneficiarne i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa ottenendo la sospensione del pagamento delle rate in caso di situazioni di temporanea difficoltà. Il fondo ripaga la Banca degli interessi maturati durante il periodo di sospensione del mutuo.

Fondo mutui giovani coppie, viene sostituito da un fondo mutui prima casa, accessibile a una più ampia cerchia di soggetti. Le giovani coppie, i nuclei mono-genitoriali e i giovani fino a 35 anni con lavoro atipico avranno priorità rispetto ad altri. Il fondo permette di accedere al credito tramite garanzie statali per acquistare o ristrutturare la prima casa.

Detrazioni fiscali per la ristrutturazione e i lavori di risparmio energetico. Per quest’anno è ancora possibile usufruire delle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie e per i lavori di risparmio energetico, rispettivamente del 50% e del 65%. Le detrazioni saranno prolungate anche nel 2015, ma con la diminuzione al 40% per le ristrutturazioni e al 50% per i lavori di risparmio energetico.

Detrazioni fiscali relative ai mutui sull’acquisto della prima casa sono state confermate dal governo Letta, anche se in diminuzione, dal 18% si dovrebbe passare al 17%.

 

Case Affitto Torino: nuove regole 2014 sugli affitti degli immobili

AFFITTO CASECerchi casa in affitto o hai un appartamento che vuoi affittare? Nel 2014 entreranno in vigore alcuni cambiamenti per quanto riguarda le regole sugli affitti degli immobili. La maggior parte delle disposizioni sono state inserite dalla Legge di Stabilità approvata a fine del 2013. Le modificazioni riguardano soprattutto una serie di semplificazioni sulle procedure di locazione.

La più rilevante è relativa all’iter di registrazione dei contratti di locazione. Il modello 69 viene sostituito al nuovo RLI, Richiesta di Registrazione e Adempimenti Successivi – Contratti di Locazione e Affitto di Immobili, entrata in vigore a partire dal 3 febbraio.

Il modulo può essere scaricato dal sito dell’Agenzia delle Entrate e viene utilizzato per le richieste di registrazione, proroghe, cessioni e risoluzioni dei contratti di locazione e affitto di beni immobili.
Un’altra modifica introdotta è il pagamento dell’Irpef al 50% sulle case sfitte che si trovano nello stesso comune di residenza del contribuente.

La Legge di Stabilità ha anche introdotto il divieto per l’uso del contante per il pagamento dei canoni di locazione. Questo per tracciare ogni movimento di denaro. A partire dal 2014, potranno solamente più essere utilizzati versamenti su conto corrente, bonifici, o assegni.

Infine, è stato abolito l’obbligo di allegare l’Attestato di prestazione energetica al contratto di affitto per le singole unità immobiliari, resta in vigore solo per quanto riguarda gli interi edifici e i trasferimenti a titolo oneroso.

 

Auto usate Torino: i numeri del 2013

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L’Italia in tempi di crisi punta sull’usato e il mercato delle autovetture di seconda mano continua a crescere.

In un momento in cui i produttori di automobili lamentano una forte crisi delle vendite e che, nonostante gli incentivi e le promozioni, sempre meno italiani acquistino auto, ecco che il mercato dell’usato segna punti positivi!

Secondo l’analisi statistica condotta dall’Automobile Club d’Italia, che ogni mese pubblica “Auto-Trend” una sorta di bollettino sul mercato dell’automobile, il 2013 si è chiuso positivamente per il mercato dell’usato delle autovetture.

I dati parlano di un +0,5% rispetto all’anno precedente del numero di passaggi di proprietà delle automobili, escludendo le mini volture, quei trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente.

Secondo la recente stima, nel mese di dicembre 2013, sembra che su 100 auto nuove ne sono state vendute 217 usate, mentre in media nell’anno il numero di unità usate è 192 contro le 100 nuove.

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Lavoro Torino : il colloquio

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State cercando lavoro a Torino? Oggi il mercato del lavoro è sempre più competitivo e richiede una preparazione solamente per superare le selezioni ed essere presi in considerazione da un’azienda. Come si suol dire, servirebbe una laurea solo per questo o se non una laurea almeno un corso.

Siete riusciti a passare la prima dura selezione, il vostro curriculum è stato visionato da un’azienda di Torino e siete stati chiamati per un colloquio di lavoro?

Complimenti! Avete superato il primo ostacolo!

Ora dovete preparare bene il colloquio, in modo da fare buona impressione!

Cosa NON dovete assolutamente fare durante un colloquio di lavoro? Ecco un elenco di cose assolutamente da evitare.

Presentarsi in ritardo. Anche le scuse più vere non sono giustificabili. Sciopero dei mezzi, vi hanno tamponato, tua nonna si è sentita male… Non sono delle giustificazioni sufficienti per presentarsi in ritardo al vostro appuntamento di lavoro. Una delle prime caratteristiche che un candidato deve avere è quella del problem solving. Saper prevenire i problemi e se le circostanze lo richiedono saperli affrontare.

Vestirsi inadeguati. E con vestirsi inadeguati si intende sia troppo sportivi, sia troppo eleganti. In ogni caso mai sciatti. Siate ordinati e puliti nel vestiario e tenete presente il luogo in cui state andando per il colloquio di lavoro. Se avete un colloquio in una banca o assicurazione, sarà richiesto un abbigliamento formale, camicia e giacca, se invece, state andando a fare un colloquio in una giovane start-up, forse è meglio orientarsi su qualcosa di più informale, come polo e maglioncino.

Non parlate troppo velocemente. Non parlate troppo ad alta voce. Ma esprimetevi con fermezza e rispondete in modo pertinente alle domande che vi verranno poste senza divagare.

Non gesticolate. Gli italiani hanno l’abitudine a gesticolare molto con le mani mentre parlano. Lo facciamo in continuazione senza quasi accorgercene. Fateci caso mentre state conversando con qualcuno, cosa fanno le vostre mani? È un’usanza del linguaggio colloquiale, che per un colloquio di lavoro sarebbe meglio evitare.

Occhio alle domande che fate. Alla fine del colloquio, probabilmente, vi sarà chiesto se avete qualche domanda. Evitate di chiedere informazioni relative a: orari, stipendio, vacanze. Piuttosto chiedete qualcosa in merito alla posizione per cui state affrontando il colloquio, o all’azienda. Dimostrare interesse viene sempre apprezzato dai capi del personale.

Torino: San Salvario

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Per orientarsi nel mercato immobiliare di Torino, per chi cerca casa, in affitto o in vendita, per chi vuole semplicemente conoscere meglio la città in cui vive, vi proponiamo una serie di articoli sui quartieri di Torino.

Iniziamo da San Salvario! Quartiere curioso e interessante, a lungo dibattuto e ancora oggi al centro di polemiche perché zona di spaccio. Il quartiere conta 12.000 abitanti ed è compreso tra Porta Nuova e il parco del Valentino.

Fino a pochi anni fa, San Salvario era considerato un quartiere malfamato, alla sera era meglio non passare dalle sue parti e assolutamente, se possibile, evitare di andare a viverci. Erano in pochi coraggiosi a cercare casa nel quartiere!

Nel 2003, grazie al sostegno del comune, associazioni ed enti locali si sono riuniti costituendo l’Agenzia per lo sviluppo locale del quartiere, che ha come obiettivo il miglioramento della vivibilità di San Salvario.

Dopo dieci anni, i risultati appaiono evidenti agli occhi. Oggi San Salvario è diventata una zona viva, in cui sono state aperte numerose attività tra cui molte legate alla ristorazione, all’artigianato e alla vendita al dettaglio di abbigliamento. Numerose sono le associazioni che operano sul territorio, tra cui la Casa del Quartiere, un centro predisposto ad attività culturali e di formazioni, dedicate agli abitanti.

San Salvario è diventato uno dei centri della vita serale del capoluogo piemontese, grazie ai numerosi locali che sono nati lungo le strette vie e meta di studenti e giovani lavoratori, che sempre di più scelgono il quartiere anche per vivere. È infatti in continua crescita la domanda di appartamenti in affitto in questa zona di Torino.

Per chi, invece, avesse disponibilità all’acquisto, comprare casa qui si rivelerà essere un ottimo affare da qui a pochi anni!

Massaggi Torino: la nuova moda dei centri massaggi

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Se gran parte degli esercizi del capoluogo piemontese sembrano patire la crisi, c’è un’attività che invece non sembra esserne toccata: i massaggi.

Negli ultimi anni, centri benessere e centri massaggi sono apparsi come funghi per Torino. Per la maggior parte gestiti da asiatici, in città si trova anche qualche centro italiano.

Ma cos’è questa moda esplosa in questo ultimo periodo?

I centri massaggi offrono ai loro clienti percorsi di benessere, saune, idromassaggi, cromoterapia, fanghi, etc. Un piacevole passatempo da concedersi un pomeriggio per fuggire dallo stress cittadino e rigenerarsi.

Sempre più affaticate dai problemi quotidiani, molte persone, infatti, scelgono una veloce pausa di relax. In fondo, sono più economici di un viaggio e richiedono meno tempo e preparazione, sono comodi e rappresentano un momento di piacere personale proprio come i week-end fuori porta.

A tutti questi aspetti positivi, si aggiunge non ultimo, quello della spiritualità. In questi anni di crisi le persone sentono il bisogno di recuperare la propria parte spirituale, ricercano piaceri semplici e intimi, più in linea con un’esistenza discreta e morigerata.

Da sempre la cultura orientale parla all’anima e allo spirito, sostenendo che il benessere della mente è legato a quello del corpo. In molti occidentali oggi apprezzano questa filosofia.

Ecco perché i centri massaggi non sembrano soffrire la crisi. Se non li conoscevate, adesso quando li trovate per le strade di Torino, potete guardarli con minor diffidenza e magari, perché no, provarli!

Auto usate Torino: qual’è il prezzo giusto?

 

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Un numero crescente di italiani sceglie di acquistare l’auto usata. In tempi di crisi, pochi hanno i mezzi e la voglia di investire in un bene che si svaluta tanto velocemente.

La ricerca può richiedere un po’ di tempo e fatica, ma se fatta attentamente e con tutti gli accorgimenti può portare a concludere un ottimo affare.

Puoi trovare auto di seconda mano i cui prezzi si aggirano intorno alla metà, o anche meno, rispetto al modello nuovo di zecca. Ovviamente dipende dal tipo di auto e dai chilometri che ha fatto, ma le occasioni non mancano, se uno è disposto a spendere un po’ di pazienza.

Se decidi di acquistare una vettura usata, infatti, ti saranno richieste alcune accortezze per evitare d’incorrere in truffe o sorprese spiacevoli. Dovrai accertarti che lo stato effettivo del veicolo corrisponda a quello dichiarato dal proprietario dell’auto. Se non sei un esperto, è consigliabile contattare il tuo meccanico di fiducia per mostrargli la vettura.

Ma quel’è il giusto prezzo per un’auto usata?

IUP ti dice il giusto prezzo

Una volta che hai scelto il modello e che tutto sembra in ordine, come fai a sapere che il prezzo che stai per pagare corrisponde ad una cifra equa per il mercato? Definire un prezzo equo per le auto usate non è facile, quindi l’Unione Nazionale Consumatori ha messo a punto lo IUP, Indice di Uso Pregresso, un software che permette di valutare se la cifra richiesta per la vettura è congrua.

Lo IUP è stato introdotto dalla normativa Auto Futura sviluppata dall’Unc che applica i principi introdotti dal Codice del Consumo (d.lgs 206/2005) al mercato delle vetture di seconda mano.

Scegliere un’auto usata conviene se la scelta viene fatta con attenzione e affidandosi a controparti sicure. Per la scelta della tua auto guarda su Torino Affari, dove puoi trovare annunci garantiti tutti focalizzati sulla città di Torino.